
   Table of Contents
          
        1. Introduzione
        2. Ripristino da un Crash
        3. Ripristino delle partizioni del disco
        4. URL correlati
        5. Altri formati di questo documento
        6. Copyright (inglese)

LILO, Linux Crash Rescue HOW-TO Al Dev (Alavoor Vasudevan)

              alavoor[AT]yahoo.com

   v10.9, 03 Maggio 2003

   Questo documento tratta i metodi per ripristinare in seguito a blocco
   il sistema Linux. Alcuni motivi per cui possono verificarsi blocchi
   nei sistemi linux possono essere - LILO  distrutto, o linux non
   riesce ad avviarsi, o il Master Boot Record (MBR)  rovinato o linux
   non riesce ad avviarsi a causa della cancellazione di LILO o dell'MBR
   da parte di un altro sistema operativo come Windows NT installato.
   Traduzione a cura di Claudio Cattazzo,
   <claudio@toglimi.pluto.linux.it>, revisione a cura di Kriss,
   <chgwor@toglimi.tin.it>.
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   Sommario
   1. Introduzione

        1.1. Mini Linux su Floppy
        1.2. Mini Linux su CDROM

   2. Ripristino da un Crash

        2.1. Informazioni per la preparazione
        2.2. Usare CDROM Linux in Modalit di Ripristino
        2.3. Passi veloci per ripristinare
        2.4. Misure di precauzione
        2.5. Rimuovere LILO
        2.6. Errori comuni

   3. Ripristino delle partizioni del disco

        3.1. Strumenti per riparare le partizioni
        3.2. Utilit GPart
        3.3. Partition Rescue Mini-Howto

   4. URL correlati
   5. Altri formati di questo documento

        5.1. Formato Acrobat PDF
        5.2. Convertire Linuxdoc nel formato Docbook
        5.3. Convertire nel formato MS WinHelp
        5.4. Leggere vari formati

   6. Copyright (inglese)

1. Introduzione

(La versione pi recente di questo documento  reperibile su
"http://www.milkywaygalaxy.freeservers.com". [NdT: In italiano su
"http://ildp.pluto.linux.it"] Si pu controllare l per modifiche). 

Gli incidenti non possono essere evitati e se accadono ad un sistema linux
possono poi danneggiare il master boot record (MBR) o LILO (il boot loader
di Linux). Ci possono essere casi in cui linux non si avvia a causa di un
problema dell'hard disk. LILO pu anche fallire se si  accidentalmente
ripartizionato l'hard disk o installato un altro sistema operativo come
Windows 98/NT sul computer linux.

Questo documento fornisce qualche idea, consigli e una guida rapida per
ripristinare velocemente senza doversi impegnare nella lettura di centinaia
di pagine di documentazione su LILO o Linux.
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1.1. Mini Linux su Floppy

Per ripristinare qualsiasi sistema Windows 95/NT/2000, OS/2, BeOS o Linux si
potrebbe avere bisogno di minidistribuzioni contenute in un unico floppy
disk. Si veda di seguito la lista di minilinux -

     * Il migliore Tomsrtbt
     * Il secondo fra i migliori linux su floppy MuLinux
     * Trinux
     * DLX
     * FloppyFW
     * Linux Router Project floppy
     * Distribuzioni Mini Linux
     * TINYLinux
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1.2. Mini Linux su CDROM

     * Linuxcare Bootable Toolbox "http://lbt.linuxcare.com"
     * LNX-BBC "http://lnxbbc.org"
     * Tom's Root and Boot "the most GNU/Linux on one floppy disk"
       "http://www.toms.net/rb"
     * "Innominate-Linux-Rescue-System" - un sistema di ripristino basato
       su CD "http://innominate.org/projects/rescueCD"
     * Irish Linux Users Group (ILUG) BBC: Un'ISO di CD avviabile
       "ftp://ftp.blackstar.co.uk/pub/ILUG/"
     * Lubbock: Pensato per essere il "Tom's Root Boot" dei CD
       "http://lubbock.sourceforge.net"
     * Repairlix: un sistema Linux avviabile pensato per essere contenuto
       in 12MB di supporto "http://repairlix.sourceforge.net"
     * SuperRescue: un CD avviabile basato su Red Hat
       "http://www.kernel.org/pub/dist/superrescue"
     * Timo's Rescue CD Set: un modo semplice per generare Cd el Torito
       "http://rescuecd.sourceforge.net"
     _________________________________________________________________

2. Ripristino da un Crash

2.1. Informazioni per la preparazione

 una buona idea fare un backup dei file di sistema importanti come
/etc/fstab e /etc/lilo.conf dopo aver fatto il login utilizzando il floppy
Tomsrtbt o il CDROM Red Hat (Opzione Rescue) nelle sezioni seguenti. Questo
pu essere molto utile durante un crash o se succede qualcosa ai file di
sistema.
bash# cp /etc/fstab /etc/fstab.orig
bash# cp /etc/lilo.conf /etc/lilo.conf.orig
bash# cp /etc/hosts /etc/hosts.orig
bash# cp /etc/hosts.allow /etc/hosts.allow.orig
bash# cp /etc/hosts.deny /etc/hosts.deny.orig
bash# cp /etc/inetd.conf /etc/inetd.conf.orig
bash# cp /etc/inittab /etc/inittab.orig
bash# cp /etc/networks /etc/networks.orig
     _________________________________________________________________

2.2. Usare CDROM Linux in Modalit di Ripristino

La maggior parte delle distribuzioni come RedHat, SUSE e Debian fornisce
CDROM che hanno l'opzione "Rescue" (Ripristino). Per questo, si dovrebbe
impostare il BIOS del proprio computer per avviare per primo il drive CDROM
IDE. Solitamente si imposta il BIOS (usando il tasto F8 durante l'avvio) per
avviare prima dal drive CDROM, poi dal drive Floppy e poi dall'hard disk. Si
carichi il cdrom Linux nel drive CDROM e si riavvii il sistema. La
distribuzione Linux si caricher e al prompt si selezioni "Rescue Operation"
(Operazione di Ripristino). Nell'operazione di ripristino si monti l'hard
disk e si tenti di riparare.
# chroot /mnt/SYSIMAGE
# df

Dopo avere fatto il chroot, il sistema apparir come se fosse stato avviato
dall'hard disk. Si possono vedere tutte le partizioni e si possono riparare
o ripristinare i file.
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2.3. Passi veloci per ripristinare

Si seguano questi passi per ripristinare da crash di LILO o di sistema.

    1. PARTE 1: Se il proprio sistema non si avvia -
       Si prelevi il floppy tomsrtbt "http://www.toms.net/rb" o MuLinux
       (si veda anche la Sezione 1.1>). Si avvii con il floppy tomsrtbt e
       si utilizzi fdisk per trovare le partizioni. Si tenti di
       riconoscere le partizioni root e boot. Si faccia attenzione, si
       potrebbero avere i file di /boot nella partizione root stessa.
       La partizione root di Linux ha le seguenti directory: bin, boot,
       etc, usr.
       E la partizione boot di Linux ha queste directory: vmlinuz,
       boot.b, chain.b, map.
       Per trovare la partizione di root si faccia cos:
bash# fdisk /dev/hda
Command (m for help): m         (Fornisce un aiuto sui comandi)
Command (m for help): p         (Fornisce la lista delle partizioni)
Command (m for help): q
bash# mkdir /test
bash# mount /dev/hda1 /test
bash# ls /test
Si dovrebbe vedere il contenuto della partizione root simile a questo -
bin   fd    lib   mnt  proc  sbin  usr
boot  dev   etc   home  lost+found  opt  root  tmp   var
       Se questa non  la partizione root, allora si provi con la
       partizione successiva /dev/hda2. Si continui a provare hda3, hda4,
       hda5, ecc.. finch non si trovi la partizione root. Se non si
       trova la partizione root sul dispositivo hda allora si ripetano i
       passi precedenti per gli altri dispositivi come hdb, hdc, hdd
       ecc..
       Successivamente, si dovrebbero trovare le partizioni /boot, /usr e
       /var. Le locazioni su disco di queste partizioni sono necessarie
       per creare la nuova configurazione di lilo.
       Nel mio caso la partizione root  /dev/hda4, usata nell'esempio
       qui sotto:
bash# mkdir /rootpartition
bash# mount /dev/hda4 /rootpartition
bash# cat /rootpartition/etc/fstab
        Legge l'output di fstab e monta le partizioni secondo il file fstab, si
 veda sotto -
bash# mount /dev/hda5 /rootpartition/boot
bash# mount /dev/hda6 /rootpartition/usr
bash# mount /dev/hda7 /rootpartition/var
bash# mount /dev/hda8 /rootpartition/opt
bash# mount /dev/hda9 /rootpartition/root
bash# mount /dev/hda10 /rootpartition/home
       Nel mio caso, secondo il file fstab, hda5 era boot, hda6 era usr,
       hda7 era var, hda8 era opt, hda9 era root, hda10 era home e hda11
       era windows95 (partizione FAT16).
       Si modifichi /etc/fstab (non /rootpartition/etc/fstab) e si
       inserisca (qui  fornito l'esempio di codice) -
        /dev/hda4  /rootpartition           ext2 defaults 1 1
        /dev/hda5  /rootpartition/boot      ext2 defaults 1 1
        /dev/hda6  /rootpartition/usr       ext2 defaults 1 1
        /dev/hda7  /rootpartition/var       ext2 defaults 1 1
        /dev/hda8  /rootpartition/opt       ext2 defaults 1 1
        /dev/hda9  /rootpartition/root      ext2 defaults 1 1
        /dev/hda10 /rootpartition/home      ext2 defaults 1 1
        /dev/hda11 /rootpartition/win95part vfat defaults 1 1
Sul mio computer hda4 contiene la partizione root di linux, hda5 aveva la
partizione boot e hda11 ha un sistema vfat windows 95.
bash# mkdir /rootpartition/win95part
bash# mount /rootpartition/win95part
        E si riparino le partizioni che danno problemi usando i comandi fsck o
e2fsck.
bash# man fsck
bash# man e2fsck
    2. PARTE 2: Se LILO non  funzionante..
       Si segua la parte 1 sopra, se non funziona si seguano questi
       passi. Dopo aver eseguito i passi della parte 1, si dovrebbe avere
       gi montato /rootpartition e creato il file /etc/fstab.
       Nota:  molto importante osservare come funziona il comando chroot
       qui di seguito. Il file /sbin/lilo usato da chroot  attualmente
       situato in /rootpartition/sbin/lilo e NON in /sbin!! Da questo
       momento, non ci si confonda.
bash# mount -a
bash# chroot /rootpartition /sbin/lilo -q
bash# man chroot
bash# chroot /rootpartition /sbin/lilo
       Nota: I nuovi utilizzatori di chroot saranno confusi. Se il
       comando chroot non riesce a trovare il file /boot/map allora
       significa che non riesce a trovare /rootpartition/boot/map. Poich
        stato dato /rootpartition come primo argomento a chroot, tutti i
       richiami sono in riferimento a /rootpartition.
       In alternativa, si pu usare direttamente /sbin/lilo invece di
       chroot. L'opzione -r di lilo esegue effettivamente chroot. 
       vivamente consigliato usare chroot, invece di lilo -r, perch 
       pi comodo e riesce a rilevare gli errori pi facilmente.
bash# man lilo
bash# /sbin/lilo -r /rootpartition
    3. PARTE 3: Se LILO non  funzionante..
       Se non funzionano le parti 1 e 2 ed  stato fatto il dischetto di
       avvio con 'mkbootdisk' (durante l'installazione o usando 'man
       mkbootdisk'), si avvii dal dischetto e si riparino le partizioni.
       L'mkbootdisk si trova nel pacchetto mkbootdisk*.rpm,  necessario
       installarlo. Oppure si scarichino i dischetti di boot per
       Linux/NT/Windows/DOS/Mac da "http://www.bootdisk.com". Un'altra
       possibilit  tenere un CDROM di installazione di Linux. Ogni
       distribuzione di Linux fornisce un'immagine di un dischetto di
       ripristino sul CD. Sotto Linux si usi "dd if=/cdrom/disks/rescue
       of=/dev/fd0" per creare un dischetto di ripristino. Sotto DOS si
       usi rawrite.exe (incluso nel CD di Linux) e poi si faccia "rawrite
       image-name a:".
    4. PARTE 4: Se le precedenti parti 1, 2 e 3 non funzionano e non si
       ha un dischetto di avvio
       Se si ha un altro computer con linux si faccia il login come root
       -
       Nota: Se si compila il proprio kernel come bzImage (ad esempio,
       bzImage-2.4.4), allora si dovrebbe creare un collegamento fisico a
       vmlinuz-2.4.4 come segue (si osservi la z nel nome vmlinuz, non 
       vmlinux). Se non lo si fa allora il comando mkbootdisk potrebbe
       non funzionare.
bash# cd /boot
bash# ls -l vmlinuz*
bash# ln /boot/bzImage-2.4.4  /boot/vmlinuz-2.4.4
       Ora che si hanno bzImage e vmlinuz, si diano questi comandi -
bash$ man mkbootdisk
bash# cp /etc/lilo.conf /etc/lilo-original.conf
       Si modifichi /etc/lilo.conf e si inserisca il nome della
       partizione root ottenuto nella 'parte 1', si inserisca un floppy
       vuoto e si dia -
bash$ mkbootdisk --device /dev/fd0 2.2.12-20
       L'mkbootdisk  nel pacchetto mkbootdisk*.rpm,  necessario
       installarlo. Ci si assicuri di ripristinare /etc/lilo.conf da
       /etc/lilo-original.conf!! Poi si prenda il floppy e si vada al
       punto 3.
    5. PARTE 5: Questa  la situazione peggiore e con buone speranze non
       si arriver mai a questo punto. Le parti dalla 1 alla 4
       risolveranno la maggioranza dei casi. Ma solo nel caso in cui
       tutte le parti 1, 2, 3 e 4 non funzionassero allora -
       Passo 1: Si avvii tomsrtbt (si veda la Sezione 1.1>), si montino
       le partizioni e si faccia un backup della partizione root su
       un'altra partizione con spazio su disco con i comandi -
        Si modifichi /etc/fstab e si inserisca (l'esempio di codice fornito, lo
        si pu cambiare a seconda del layout del proprio disco) -
                /dev/hda4  /rootpartition       ext2 defaults 1 1
                /dev/hda11 /b1          vfat defaults 1 1
bash$ mkdir /rootpartition; mount /rootpartition
bash$ mkdir /b1; mount /b1
bash$ cd /
bash$ df
        E si veda se c' abbastanza spazio su disco in /b1 per fare un tar
        della partizione root
bash$ tar cvf /b1/root-hda4.tar   /rootpartition
       Passo 2: Si inserisca il cdrom di Linux, si riavvii e si installi
       linux redhat su /dev/hda4 (ma NON si installi nessun pacchetto
       aggiuntivo, si ha solo bisogno di installare i sistemi di boot e
       root e il LILO manager, che  il minimo). Questo installer LILO
       sull'hard disk. Ora si avvii Linux, si faccia il login come root e
       si dia -
bash$ man mkbootdisk
bash# cp /etc/lilo.conf /etc/lilo-original.conf
       Nota: Ora CI SI DEVE ricordare di ricopiare lilo-original.conf su
       lilo.conf!! Si modifichi /etc/lilo.conf, si inserisca il nome
       della partizione di root ottenuto nella 'parte 1', si inserisca un
       floppy vuoto e si dia -
bash$ mkbootdisk --device /dev/fd0 2.2.12-20
bash# cp /etc/lilo-original.conf /etc/lilo.conf
       Si provi il floppy di avvio per vedere se funziona e poi si
       ripristinino tutti i file di cui si era fatto il backup usando tar
       su /b1/root-hda4.tar come nel punto 1.
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2.4. Misure di precauzione

Si dovrebbero tenere le seguenti misure precauzionali per affrontare
problemi in futuro.

     * SI DEVONO fare dei dischetti di emergenza di tanto in tanto ed
       ogni volta che si effettuano delle modifiche alle partizioni. Si
       inserisca un floppy vuoto e si faccia -
bash$ man mkbootdisk
L'mkbootdisk  nel pacchetto mkbootdisk*.rpm,  necessario installarlo.
bash$ mkbootdisk --help
bash$ mkbootdisk --device /dev/fd0 2.2.12-20
     * SI DEVONO fare dei backup su floppy e hard disk della tavola delle
       partizioni. Si dovrebbe anche stamparla e attaccarla sul computer.
bash$ su - root
bash# man fdisk
bash# fdisk -l /dev/sda > backup_tabella_partizioni.txt
       Molto utile se si ha bisogno di ripartizionare l'hard disk. Dalla
       stampa, si saprebbe dove inizia la propria partizione. Durante il
       ripristino, dopo aver ripartizionato e formattato, si possono
       ripristinare i dati del backup.
     * Si deve tenere il floppy tomsrtbt a portata di mano. Si visiti
       "http://www.toms.net/rb" (si veda anche la Sezione 1.1>)
     * Si devono tenere a portata di mano i dischetti di avvio e di
       ripristino Yard. Si visiti
       "http://www.linuxlots.com/~fawcett/yard"
     * Si facciano i backup delle directory /root e /boot. Si avvii il
       floppy Tomsrtbt (si veda anche la Sezione 1.1>) e poi
bash# vi /etc/fstab
E si inseriscano queste righe -
                /dev/hda1 /a1 vfat defaults 1 1
                /dev/hdb1 /b1 vfat defaults 1 1
Nel mio caso hda1 aveva la partizione root di linux '/'
bash# cd /
bash# tar cvf /b1/linux-root-partition-hda1.tar  a1
bash# tar cvf /b1/linux-boot-partition-hda1.tar  a1/boot
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2.5. Rimuovere LILO

Si pu sostituire il settore di boot con il loader di DOS inserendo al
prompt di MS DOS il comando:
        FDISK  /MBR

dove MBR sta per "Master Boot Record".

   Si veda anche la documentazione su LILO in /usr/doc/lilo* per altri
   metodi di disinstallazione di LILO. Si veda anche 'man lilo'.
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2.6. Errori comuni

Dopo avere effettuato delle modifiche a /etc/lilo.conf SI DEVE eseguire lilo
perch le modifiche abbiano effetto.  un errore molto comune commesso dai
nuovi utenti. Si scriva -
bash# lilo -v -v -v
     _________________________________________________________________

3. Ripristino delle partizioni del disco

Se la partizione  corrotta allora si utilizzino le tecniche fornite di
seguito:
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3.1. Strumenti per riparare le partizioni

Sono disponibili i seguenti strumenti:

     * rescuept di Andries Brouwer che  incluso nella parte
       non-installata di util-linux rescuept-download 
     * Gordon Chaffees fixdisktable
       "http://bmrc.berkeley.edu/people/chaffee/fat32.html" e siti mirror
     * Christophe Greniers Testdisk
       "http://www.cgsecurity.org/index.html?testdisk.html" e siti mirror
     * GPart da "http://www.stud.uni-hannover.de/user/76201/gpart"
     * Si veda anche
       "http://www.tldp.org/HOWTO/mini/Partition-Rescue/index.html"
     _________________________________________________________________

3.2. Utilit GPart

Se si sta tentando di ripristinare una partizione con una tabella delle
partizioni corrotta sul disco principale (di avvio) che non riesce ad
avviarsi si hanno due opzioni:

     * la maniera pi semplice  trovare un sistema funzionante al quale
       si pu aggiungere il proprio disco. Nel caso l'altro sistema non
       riesca a riportare la corretta geometria del disco, ci si annoti
       la sua geometria prima di spostarlo sul sistema funzionante e la
       si dica a gpart (si usino le opzioni "-C c,h,s").
     * si prelevi il binario di gpart come indicato precedentemente, lo
       si rinomini come "gpart", lo si inserisca su un floppy disk, ci si
       stampi la pagina di manuale e si avvii il proprio sistema
       utilizzando il disco di avvio.

   Quando si  avviato, si veda se il prorio hard disk  stato
   individuato dal sistema entrando in una shell e dando "dmesg". Sotto
   Linux per esempio si dovrebbero cercare righe simili a "hdc:
   ST320430A, 19569MB w/512kB Cache, CHS=39761/16/63". Se si  avviato
   con un dischetto di ripristino si monti il floppy disk con gpart
   attivo e si cambi directory al punto di montaggio.

# Per leggere la pagina di manuale online su gpart si faccia:
bash$ man gpart

bash$ gpart --help
gpart: invalid option -- -
Usage: gpart [options] device
Options: [-b <backup MBR>][-C c,h,s][-c][-d][-E][-e][-f][-g][-h][-i]
         [-K <last sector>][-k <# of sectors>][-L][-l <log file>]
         [-n <increment>][-q][-s <sector-size>][-t <module-name>]
         [-V][-v][-W <device>][-w <module-name,weight>]
gpart v0.1h (c) 1999-2001 Michail Brzitwa <michail@brzitwa.de>.
Guess PC-type hard disk partitions.

   Si esegua ora "gpart /dev/<proprio disco>", p.e. "gpart /dev/hdc".
   Senza nessuna opzione, gpart esegue una scansione standard e controlla
   soltanto se riesce ad individuare una tabella delle partizioni
   primarie consistente. Un tipico output positivo  simile a:

Begin scan...
Possible partition(DOS FAT), size(3999mb), offset(0mb)
Possible extended partition at offset(4000mb)
  Possible partition(Windows NTFS), size(3999mb), offset(4000mb)
  Possible partition(Linux ext2), size(3072mb), offset(8000mb)
  Possible partition(Linux ext2), size(3072mb), offset(11072mb)
Possible partition(Linux ext2), size(3072mb), offset(14144mb)
Possible partition(Linux ext2), size(2353mb), offset(17216mb)
End scan.
Checking partitions...
Partition(DOS or Windows 95 with 32 bit FAT): primary
  Partition(OS/2 HPFS, NTFS, QNX or Advanced UNIX): logical
  Partition(Linux ext2 filesystem): logical
  Partition(Linux ext2 filesystem): logical
Partition(Linux ext2 filesystem): primary
Partition(Linux ext2 filesystem): primary
Ok.
Guessed primary partition table:
Primary partition(1)
  type: 011(0x0B)(DOS or Windows 95 with 32 bit FAT)
  size: 3999mb #s(8191953) s(63-8192015)
  chs:  (0/1/1)-(1023/15/63)d (0/1/1)-(8126/15/63)r
Primary partition(2)
  type: 005(0x05)(Extended DOS)
  size: 10144mb #s(20775888) s(8192016-28967903)
  chs:  (1023/15/63)-(1023/15/63)d (8127/0/1)-(28737/15/63)r
Primary partition(3)
  type: 131(0x83)(Linux ext2 filesystem)
  size: 3072mb #s(6291456) s(28967904-35259359)
  chs:  (1023/15/63)-(1023/15/63)d (28738/0/1)-(34979/8/24)r
Primary partition(4)
  type: 131(0x83)(Linux ext2 filesystem)
  size: 2353mb #s(4819248) s(35259840-40079087)
  chs:  (1023/15/63)-(1023/15/63)d (34980/0/1)-(39760/15/63)r

   Ora, se dopo la fase di controllo (check) risponde ok, si dovrebbe
   controllare molto attentamente la tabella delle partizioni proposta.
   Dopo si potrebbe riscrivere la tabella indicata richiamando "gpart -W
   /dev/hdc /dev/hdc" (si cambi /dev/hdc con il proprio device). Quando
   gpart ha scritto con successo la nuova tabella delle partizioni, si
   incrocino le dita e si riavvii.

   Se gpart dice di aver trovato inconsistenze, si  un po' nei guai.
   Quello che si pu fare  giocare con le numerose opzioni di gpart. Per
   esempio, per analizzare i confini dei settori piuttosto che i confini
   delle testine, si dia l'opzione "-n s". Normalmente gpart salta lo
   spazio su disco che sembra occupato da una possibile partizione, per
   analizzare realmente l'intero disco, si aggiunga l'opzione "-f". Si
   legga la pagina di manuale e si improvvisi.

   Il programma gpart prova a capire quali partizioni ci sono sull'hard
   disk. Se la tabella delle partizioni primarie  stata persa,
   scovrascritta o distrutta, le partizioni esistono ancora sul disco ma
   il sistema operativo non pu accedervi.

   gpart ignora la tabella delle partizioni primarie e analizza il disco
   (o il file di immagine del disco) settore dopo settore per diversi
   tipi di filesystem/partizione. Effettua ci chiedendo ai moduli per i
   filesystem se pensano che una data sequenza di settori assomigli
   all'inizio di un tipo di filesystem o partizione. Attualmente i
   seguenti tipi di filesystem sono conosciuti da gpart (elencati in base
   al nome del modulo): beos, bsddl, ext2, fat, hmlvm, lswap, minix,
   ntfs, qnx4, rfs, s86dl, xfs.
     _________________________________________________________________

3.3. Partition Rescue Mini-Howto

Si veda anche "http://www.tldp.org/HOWTO/mini/Partition-Rescue/index.html"
[NdT: in italiano
"http://ildp.pluto.linux.it/HOWTO/mini/Partition-Rescue/index.html"]
     _________________________________________________________________

4. URL correlati

Si visitino i seguenti indirizzi relativi a LILO, ripristino di Linux,
ripristino da crash -

     * Mini Lilo HOWTO "http://www.tldp.org/HOWTO/mini/LILO.html" [NdT:
       in italiano "http://ildp.pluto.linux.it/HOWTO/mini/LILO.html"]
     * Bootdisk-HOWTO
       "http://www.tld.org/LDP/HOWTO/Bootdisk-HOWTO/index.html" [NdT: in
       italiano "http://ildp.pluto.linux.it/HOWTO/Bootdisk-HOWTO.html"]
     * Dischi di boot prefatti "http://www.tldp.org/HOWTO/Bootdisk-HOWTO"
     * Dischi di avvio per Linux/NT/Windows/DOS/Mac
       "http://www.bootdisk.com"
     * Floppy disk di boot Tomsrtbt "http://www.toms.net/rb" e (si veda
       anche la Sezione 1.1>)
     * Dischetto di avvio e di ripristino Yard
       "http://www.linuxlots.com/~fawcett/yard"
     * BootPrompt-HOWTO "http://www.tldp.org/HOWTO/BootPrompt-HOWTO.html"
     * Multiboot with LILO mini HOWTO
       "http://www.tldp.org/HOWTO/mini/Multiboot-with-LILO.html" [NdT: in
       italiano su
       "http://ildp.pluto.linux.it/HOWTO/mini/Multiboot-with-LILO.html"]
     * Linux+WinNT mini HOWTO
       "http://www.tldp.org/HOWTO/mini/Linux+WinNT.html"
     * Linux goodies "http://www.milkywaygalaxy.freeservers.com" I siti
       mirror sono - "http://aldev0.webjump.com", angelfire, geocities,
       virtualave, 50megs, theglobe, NBCi, Terrashare, Fortunecity,
       Freewebsites, Tripod, Spree, Escalix, Httpcity, Freeservers
     * Vim color text editor per C++, C
       "http://www.tldp.org/LDP/HOWTO/Vim-HOWTO.html"
     _________________________________________________________________

5. Altri formati di questo documento

Questo documento  pubblicato in 14 diversi formati, precisamente - DVI,
Postscript, Latex, Adobe Acrobat PDF, LyX, GNU-info, HTML, RTF (Rich Text
Format), testo semplice, pagine man di Unix, singolo file HTML, SGML
(formato Linuxdoc), SGML (formato Docbook), formato MS WinHelp.

Questo howto  situato su -

     * "http://www.tldp.org" si clicchi su HOWTO e si cerchi il nome
       dell'howto usando CTRL+f o ALT+f all'interno del browser. [NdT: In
       italiano  situato su "http://ildp.pluto.linux.it"]

   Si pu trovare questo documento anche presso i seguenti siti mirror -

     * "http://www.caldera.com/LDP/HOWTO"
     * "http://www.linux.ucla.edu/LDP"
     * "http://www.cc.gatech.edu/linux/LDP"
     * "http://www.redhat.com/mirrors/LDP"
     * Altri siti mirror vicini (sulla base dell'indirizzo) possono
       essere trovati su "http://www.tldp.org/mirrors.html" si scelga un
       sito e si vada alla directory /LDP/HOWTO/xxxxx-HOWTO.html

     * Si pu ottenere questo documento in un unico file tarball in HTML,
       DVI, Postscript o SGML da -
       "ftp://www.tldp.org/pub/Linux/docs/HOWTO/other-formats/" e
       "http://www.tldp.org/docs.html#howto"
     * Il formato testo semplice  su:
       "ftp://www.tldp.org/pub/Linux/docs/HOWTO" e
       "http://www.tldp.org/docs.html#howto"
     * Il singolo file in formato HTML  su:
       "http://www.tldp.org/docs.html#howto"
       Un singolo file HTML pu essere creato con il comando (si veda man
       sgml2html) - sgml2html -split 0 xxxxhowto.sgml
     * Le traduzioni in altre lingue come francese, tedesco, spagnolo,
       cinese, giapponese sono su
       "ftp://www.tldp.org/pub/Linux/docs/HOWTO" e
       "http://www.tldp.org/docs.html#howto". Qualsiasi aiuto per la
       traduzione in altre lingue  gradito.

   Questo documento  stato scritto con uno strumento chiamato
   "SGML-Tools" che pu essere prelevato da - "http://www.sgmltools.org".
   Compilando i sorgenti si otterranno i seguenti comandi

     * sgml2html xxxxhowto.sgml (per generare file html)
     * sgml2html -split 0 xxxxhowto.sgml (per generare un'unica pagina
       html)
     * sgml2rtf xxxxhowto.sgml (per generare file RTF)
     * sgml2latex xxxxhowto.sgml (per generare file latex)
     _________________________________________________________________

5.1. Formato Acrobat PDF

I file PDF possono essere generati da file postscript usando sia acrobat
distill che Ghostscript. Il file postscript  generato dal DVI che 
generato a sua volta dal file LaTex.  possibile scaricare distill da
"http://www.adobe.com". Segue un semplice esempio:
bash$ man sgml2latex
bash$ sgml2latex nomefile.sgml
bash$ man dvips
bash$ dvips -o nomefile.ps nomefile.dvi
bash$ distill nomefile.ps
bash$ man ghostscript
bash$ man ps2pdf
bash$ ps2pdf input.ps output.pdf
bash$ acroread output.pdf &

Oppure si pu utilizzare il comando Ghostscript ps2pdf. ps2pdf  un prodotto
simile per quasi tutte le funzionalit ad Adobe's Acrobat Distiller:
converte file PostScript in file Portable Document Format (PDF). ps2pdf 
implementato come un piccolo script (file batch) che richiama Ghostscript,
selezionando uno speciale "dispositivo di output" chiamato pdfwrite. Per
poter utilizzare ps2pdf, il dispositivo pdfwrite deve essere incluso nel
makefile quando Ghostscript viene compilato; si veda la documentazione sulla
compilazione di Ghostscript per dettagli.
     _________________________________________________________________

5.2. Convertire Linuxdoc nel formato Docbook

Questo documento  stato scritto nel formato SGML linuxdoc. Il formato SGML
Docbook sostituisce il formato linuxdoc e ha molte pi caratteristiche di
linuxdoc. linuxdoc  molto semplice da usare. Per convertire un file SGML
linuxdoc in SGML Docbook utilizzate il programma ld2db.sh e alcuni script in
perl. L'output di ld2db non  chiaro al 100% ed  necessario utilizzare lo
script perl clean_ld2db.pl. Si potrebbe avere bisogno di correggere
manualmente qualche riga del documento.

     * Si prelevi il programma ld2db da
       "http://www.dcs.gla.ac.uk/~rrt/docbook.html" o da Milkyway Galaxy
       site 
     * Si prelevi lo script perl cleanup_ld2db.pl da Milkyway Galaxy site

ld2db.sh non  chiaro al 100%, si avranno molti errori quando si eseguir

        bash$ ld2db.sh file-linuxdoc.sgml db.sgml
        bash$ cleanup.pl db.sgml > db_clean.sgml
        bash$ gvim db_clean.sgml
        bash$ docbook2html db.sgml

   Si potrebbero dovere modificare a mano alcuni errori dopo aver
   eseguito lo script perl. Per esempio si potrebbe avere bisogno di
   inserire il tag di chiusura </Para> per ogni <Listitem>.
     _________________________________________________________________

5.3. Convertire nel formato MS WinHelp

Si pu convertire l'howto da SGML in un file Microsoft Windows Help, prima
si converta l'sgml in html utilizzando:
        bash$ sgml2html xxxxhowto.sgml     (per generare file html)
        bash$ sgml2html -split 0   xxxxhowto.sgml (per generare un'unica pagina
 html)

Si usi poi lo strumento HtmlToHlp. Si pu anche utilizzare sgml2rtf e poi
usare i file RTF per generare i file winhelp.
     _________________________________________________________________

5.4. Leggere vari formati

Per visualizzare il documento in formato dvi si utilizzi il programma xdvi.
Il programma xdvi in Linux Redhat si trova nel pacchetto tetex-xdvi*.rpm,
che pu essere individuato attraverso i pulsanti di menu ControlPanel |
Applications | Publishing | TeX. Per leggere il documento dvi si dia il
comando -
          xdvi -geometry 80x90 howto.dvi man xdvi


E si ridimensioni la finestra con il mouse. Per navigare si usino i tasti
direzionali, i tasti Pagina Su, Pagina Gi, si possono usare anche i tasti
'f', 'd', 'u', 'c', 'l', 'r', 'p', 'n' per muoversi su, gi, al centro, alla
pagina successiva, alla pagina precedente, ecc. Per chiudere il menu per
utenti esperti si prema 'x'.

   Si possono leggere file postscript utilizzando il programma 'gv'
   (ghostview) o 'ghostscript'. In Linux Redhat il programma ghostscript
   si trova nel pacchetto ghostscript*.rpm e il programma gv si trova nel
   pacchetto gv*.rpm e possono essere individuati attraverso i pulsanti
   di menu ControlPanel | Applications | Graphics. Il programma gv 
   molto pi amichevole di ghostscript. Ghostscript e gv sono disponibili
   anche per altre piattaforme come OS/2, Windows 95 e NT, si pu
   visualizzare questo documento persino su queste piattaforme.

     * Si prelevi ghostscript per Windows 95, OS/2, e per tutti i SO da
       "http://www.cs.wisc.edu/~ghost"

   Per leggere il documento postscript si dia il comando -
          gv howto.ps ghostscript howto.ps


   Si possono leggere documenti in formato HTML utilizzando Netscape
   Navigator, Microsoft Internet explorer, Redhat Baron Web browser o uno
   qualsiasi degli altri browser web.

   Si pu leggere l'output latex e LyX, utilizzando LyX, un'interfaccia
   X-Windows per latex.
     _________________________________________________________________

6. Copyright (inglese)

Copyright policy is GNU/GPL as per LDP (Linux Documentation project). LDP is
a GNU/GPL project. Additional requests are that you retain the author's
name, email address and this copyright notice on all the copies. If you make
any changes or additions to this document then you please intimate all the
authors of this document. Brand names mentioned in this document are
property of their respective owners.
